Terroir


Terra di dolci contrasti, l’Oltrepò Pavese è la punta più meridionale della Lombardia e della Provincia di Pavia, un triangolo curiosamente a forma di grappolo d’uva dove i rilievi, dalla pianura costiera del Po, salgono gradatamente da 200 fino a 700 metri sul livello del mare. La forte vocazione vitivinicola del territorio è nota da millenni e se ne trova traccia in citazioni di autori classici quali Plinio il Vecchio e Strabone.

Non tutti sanno che l’Oltrepò si situa lungo la linea ideale che unisce i grandi territori viticoli d’ Europa: il 45° parallelo, tracciato che allinea l’Oltrepò Pavese alle Langhe e a Bordeaux. Questa è la così detta fascia dei vini d’Europa, dove latitudine, clima e terreni, in uno straordinario mix di storia e vocazione, generano eccellenze.

Seconda area d’Italia per superficie dedicata al vino con 16.200 ettari, l’Oltrepò Pavese riunisce le anime di un ambiente appenninico naturale. Meno di 100 Km di colline e montagne lo separano dal mare, poco più di 40 km di verde della Pianura Padana lo dividono dalla grande città, Milano.

La conca di Boffenisio si trova in Comune di Borgo Priolo, nella valle del torrente Coppa tra i boschi di Torre del Monte, a un’ altitudine di 350 metri sul livello del mare. Splendido anfiteatro naturale, è circondata da una corona di boschi inviolati e dai vigneti con al centro la casa grande e la cantina.

I terreni, marne calcareo argillose, la pendenza piuttosto sostenuta, il clima temperato asciutto sempre ventilato con forte escursione termica giorno-notte, permettono di creare vini intensamente profumati, ricchi di mineralità, di grande struttura ed eleganza.